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Proprietà della curcuma

Come abbiamo visto, il curry ha numerose proprietà, tanto da esser chiamato l'elisir di lunga vita per il cervello.



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Quello che ho scoperto navigando in rete, è che la curcuma è ugualmente importante: attiva una famiglia di geni chiamati vitagens e protegge i neuroni da malattie degenerative che non hanno ancora un trattamento specifico, come l'Alzheimer'.



La curcuma viene usata da più di tremila anni dai medici indiani per il trattamento dell'obesità. 
Infatti il segreto di lunga vita della popolazione dell'India, dove l' Alzheimer e il morbo di Parkinson hanno un'incidenza 7 volte meno rispetto agli Stati Uniti, è stato scoperto da uno studio italiano-americano condotto dai ricercatori del Istituto di Scienze Neurologiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Catania.
Tale segreto come avrete già capito è il consumo di questa spezia.


Prossimamente inserirò qualche ricettina, ma intanto vi consiglio questo olio alla curcuma.


A proposito se conoscete qualche buona ricetta con la curcuma, me la passereste? Grazie!


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Proprietà delle Cruciferae



Oggi vi propongo parte di un articolo che ci spiega perchè é bene che mangiamo cavoli & ; co.
Potete leggere qui l'articolo originale a cura dell' Institute of Food Research.

I Glucosinolati sono composti contenenti zolfo che sono caratteristici di verdure della famiglia delle Crucifere come broccoli e cavoli.

Quando mangiamo questi alimenti, i glucosinolati sono degradati e producono composti noti come isotiocianati.
In alcune di queste verdure, come ad esempio crescione e rucola, conferiscono caratteristico sapore pungente, mentre in altri, come i broccoli, non contribuiscono al sapore.

Foto Flickr

Diete ricche di verdure crocifere sono stati associate con la riduzione del rischio di cancro e malattie cardiache, ed è opinione diffusa che questo è dovuto alla bioattività degli isotiocianati, sebbene evidenze comprovate da studi sull'uomo siano ancora da ottenere.









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Curiosità su erbe aromatiche e spezie




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Le erbe aromatiche e le spezie vengono utilizzate, fin da tempi immemorabili, in cucina per caratterizzare il gusto di un determinato piatto, ma anche per questioni di igiene e profilassi.

Ad esempio, il pepe è un conservante naturale che viene impiegato nella preparazione degli insaccati e altro, mentre aglio, prezzemolo, timo, cannella, menta, origano ecc. hanno azione antibiotica e antibatterica.


Altre erbe e spezie, come i chiodi di garofano, hanno proprietà antiossidanti che evitano l’irrancidimento di molte pietanze, prolungandone la commestibilità.


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Tutte provocano degli stimoli olfattivi, dato che i diversi odori che emanano raggiungono la parte superiore delle cavità nasali e quindi il limbo. Cioè la parte più antica del cervello che è deputata alle funzioni neurovegetative e alle reazioni emozionali. L’olfatto, in epoche remote, era utilizzato dall’uomo anche per trovare il cibo con cui nutrirsi. Attualmente, invece, viene impiegato prevalentemente dal nostro organismo per predisporsi alla digestione mediante l’emissione di saliva e succhi gastrici.

Fonte: Frate Indovino.












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Olio di curcuma

Ho già parlato in questo post del libro di  Francesca Marotta Cosmesi naturale pratica che trovate cliccando nella barra in alto, tra i Libri scaricabili.

Foto Flickr





In questi giorni ho deciso di preparare l'olio di curcuma consigliato dall'autrice del libro, e date le proprietà benefiche di questa spezia, vi consiglio di provarlo per insaporire i vostri piatti e per ridurre il consumo di sale. Ecco la ricetta:

Ingredienti per 500 millilitri di olio aromatico:

❥ 500 millilitri di olio extravergine di oliva
❥ 3 cucchiai colmi di curcuma in polvere.


1. Versate l’olio in un barattolo con coperchio ermetico e mescolatevi
la curcuma.
2. Chiudete e lasciate a macerare per una settimana, agitando il
barattolo una volta al giorno.
3. L’ottavo giorno non agitate il barattolo, e travasate l’olio in una
bottiglia di vetro scuro avendo cura di non smuovere la curcuma
che si sarà depositata sul fondo del barattolo. Si conserva per diversi
mesi.


Foto Flickr


L’olio alla curcuma si può usare per sostituire il semplice olio d’oliva
in tutte le preparazioni; migliora il metabolismo del fegato e dei grassi,
contribuendo anche a tenere sotto controllo il colesterolo, e può essere
considerato l’“olio della giovinezza”, grazie al potente effetto antiossidante
della curcumina. Provate a usarlo sulle insalate, nelle salse
oppure per il classico “giro d’olio” per condire legumi, zuppe e minestre:
le renderà anche più digeribili. È ottimo anche per fare una
maionese aromatica dal bellissimo colore giallo vivo.




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Ricette e proprietà dei mirtilli

Tutti sappiamo quanto i mirtilli facciano bene, ma non conosciamo quante siano le proprietà benefiche di queste piccole bacche:
  • rinfrescanti,
  • astringenti,
  • toniche,
  • diuretiche,
  • migliorano la visibilità,
  • aiutano a combattere la cellulite.



Contengono infatti numerosi principi attivi, fra cui le vitamine A e C, l'acido citrico e quello malico, la mirtillina, fosforo, calcio, manganese, la cui azione si esplica principalmente a livello dei capillari le cui pareti vengono protette e rinforzate.

Proprio per questa ragione nella couperose possono essere d'aiuto le creme a base di mirtillo.
Inoltre in questo articolo ho letto che fanno persino bene a chi ha il diabete di tipo 2.


Viste tutte queste proprietà, ho fatto una ricerca sugli usi, alimentari e non, del mirtillo e ho trovato varie ricette che vi propongo:


Aperitivo salutare:
far macerare per 10 giorni in un litro di buon vino rosso 30g di bacche di mirtillo. Agitare la bottiglia una volta al giorno. Filtrare e bere prima dei pasti.

Aceto per la cucina e per uso cosmetico:
in un litro di aceto rosso forte versare 40g di bacche e lasciare macerare per 30 giorni. Filtrare con un telino e spremere molto bene. Ottimo per condire verdure oppure da usare come tonico rinfrescante per il viso.

Risotto ai mirtilli

Sorbetto al limone e frutti di bosco

Fonte: lapelle.it





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Maionese senza uova

Visto il caldo che fa in questi giorni, ci viene voglia di "alleggerire" la dieta con ingredienti meno grassi.
Allora, perchè non cominciamo dalla salsa per eccellenza, la maionese?



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Ho da proporvi una ricetta che è piacevole al palato, e non mi ha fatto rimpiangere la ricetta tradizionale anche se se ne differenzia nel gusto.

  • 3 cucchiai di farina
  • 1 bicchiere d'acqua
  • mezzo bicchiere di aceto
  • 1 bicchiere di olio di semi di girasole
  • sale e pepe



Mettere in un pentolino la farina e scioglierla con un pò d'acqua. Aggiungere l'acqua restante e l'aceto a poco a poco, girando contemporaneamente.
Salare e pepare.
Mettere il pentolino sul fuoco mescolando fin quando non bolle, aspettare un minuto, poi spegnere e lasciar raffreddare.
A questo punto incorporare a filo l'olio.
A piacere si può aggiungere anche del succo di limone.


Se proprio non potete rinunciare alla classica maionese, vi consiglio di aggiungere mezza dose di yogurt bianco.

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Guida al benessere

Buongiorno a tutti e benvenute alle nuove lettrici di questo blog!

L'associazione dei consumatori Altroconsumo regala la Guida al benessere, in tema di:
  • Alimentazione
  • Attività Fisica
  • Corpo e mente


Questa guida promette di aiutarci a
capire quali consigli sono effettivamente utili per la nostra salute e quali, invece, hanno come solo scopo quello di influenzare le nostre scelte di consumatori
Se siete interessati a riceverla a casa, dovete chiamate il numero verde che trovare qui e comunicare i vostri dati.

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Latte biologico alla spina

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Se siete attenti utilizzatori dei prodotti biologici, oppur
e se avete un orto biologico, vi farà piacere visitare un blog interamente dedicato a questo argomento, dal punto di vista sia teorico che pratico.

Il blog biologico mette a disposizione consigli e le ultime notizie sul mondo del biologico, comprese le ultime norme e ambiente.


Non so se ricordate il post sui consigli salva-ambiente, in cui si parlava della possibilità di acquistare latte crudo alla spina nelle principali città italiane; cliccando qui potete scoprire se avete un distributore vicino casa).


Di recente, leggendo questo post, ho scoperto che in questo modo è possibile acquistare anche latte crudo biologico al costo di 1 euro al litro.

Finora il latte crudo Bio alla spina lo si trova solo in provincia di Milano, Brescia, Reggio Emilia, Forlì-Cesena, Roma, Salerno e Bari.

Spero che presto questo tipo di latte sia diffuso anche in molte altre città italiane.

E voi avete mai provato il latte crudo? Se si avete notato qualche differenza nel sapore e nel gusto?



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Proprietà della soia

Oggi mi è capitato di leggere un interessante articolo sull'importanza di inserire nella nostra dieta la soia, un legume ritenuto essenziale per una alimentazione sana ed equilibrata. E fin qui nulla di nuovo.

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Ma quello che più mi ha stupita è l'insieme di proprietà che possiede questo seme, che vi riassumo:
  • la soia è un cibo a basso indice glicemico
  • riduce il colesterolo
  • fornisce acidi grassi essenziali
  • regola la fame e aiuta a dimagrire
  • favorisce la muscolatura a scapito dell'adipe
  • é un cibo contro i problemi del ciclo e della menopausa

L'avreste mai detto?

Credo che da oggi in poi cercherò ricette estive che includono quest'ingrediente prezioso. E voi?

Foto Flickr



Se vi interessa l'articolo originale, cliccate qui










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Zucchero di canna e zucchero semolato

Oggi ho letto un articolo molto interessante di Dario Bressanini "Miti culinari 5: le virtù dello zucchero di canna" , che potete trovare al seguente indirizzo:



http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/04/06/miti-culinari-5-le-virtu-dello-zucchero-di-canna/


 Foto Flickr

Riassumendo l'articolo le proprietà nutrizionali del comune zucchero semolato rispetto allo zucchero di canna, sono quasi del tutto identiche, e non è vero che lo zucchero integrale apporta benefici paragonabili a quelli che differenziano il pane integrale da quello prodotto con cereali integrali (per approfondire puoi leggere qui e qui).


bustina-canna-150.jpgInfatti sia lo zucchero raffinato che quello di canna sono composti prevalentemente da saccarosio.



Diverso invece è il sapore, che è conferito dalla melassa, presente nello zucchero di canna, e che ne migliora il sapore, soprattutto quando si preparano i dolci:



Per prima cosa lo zucchero integrale ha un retrogusto e un aroma differente, dovuto alla presenza della melassa. Quel gusto leggero simile alla liquirizia può dare un tocco particolare ai vostri dolci. Io ad esempio a volte lo utilizzo quando preparo la panna cotta. Le differenze più importanti tuttavia si possono osservare quando lo zucchero bruno sostituisce quello bianco nei biscotti o nelle torte. La melassa contiene altri zuccheri oltre al saccarosio. In particolare glucosio e fruttosio. Questo rende lo zucchero bruno più igroscopico: assorbe cioè più acqua mantenendo più umide le torte. Allo stesso tempo biscotti che con lo zucchero bianco sarebbero friabili e rigidi, diventano morbidi e un poco gommosi se si utilizza lo zucchero integrale. Per alcuni prodotti questo effetto può essere desiderabile. Per altri, come le meringhe, deleterio. In più lo zucchero integrale è leggermente acido, a causa dei residui di melassa, e quindi se ne deve tenere conto nel caso la ricetta preveda un bilanciamento tra sostanze acide e sostanze basiche, soprattutto se si usa del lievito chimico.

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La Coca Cola lascia l'amaro in bocca

Se pensate di non aver letto bene il titolo di questo post, o che io abbia preso una svista, vi dico che non ci sono errori.

L'amaro in bocca è la sensazione che ho provato leggendo un post sul Blog di Marco Crupi, che parla delle conseguenze che il consumo di Coca Cola provoca.



Si tratta di danni:
  • alla salute del consumatore della famosa bibita;
  • all'ambiente perchè influisce negativamente sugli ecosistemi ambientali (es: impoverimento delle falde acquifere);
  • per violazione dei diritti dell'uomo, ecc.
Se volete saperne di più leggete il post di Marco Crupi:

Coca cola assassina, perché boicottarla? Motivi ideologici e di salute, Coca cola Boycott


E' proprio scioccante. Vero?






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Colorare le uova sode

Tanti auguri di buona Pasqua a tutti!


Se per tradizione ogni anno mangiate le uova sode in questo giorno di festa, quest'anno avrete un motivo in più per prepararle:quello di abbellire la tavola, magari facendone dei deliziosi segnaposto.



Non sapete come colorarle? Allora vi consiglio i seguenti link, che con i coloranti alimentari sintetici o naturali, vi spiegano quanto sia semplice e divertente colorare la tavola di Pasqua:




Se conoscete l'inglese, cliccate qui e potrete vedere un video di  Martha Stewart per realizzare dei disegni raffinati sulle uova, anche se non sapete disegnare.



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Proprietà delle mandorle e ricette

Dopo il post sulle noci e sulle proprietà delle castagne,  ho pensato di parlarvi delle mandorle e di quanto facciano bene, non solo al gusto, ma alla salute.



Le mandorle aiutano a digerire meglio perchè aumentano il livello di batteri benefici dell'apparato digerente, i quali ci difendono dai batteri pericolosi per il nostro sistema immunitario.
Unica raccomandazione è quella di tritare finemente le mandorle, quindi è meglio masticarle bene.

Da studi condotti dall'Istituto di ricerca sugli alimenti (IFR), è infatti risultato che i grassi contenuti nelle mandorle sono utilizzati dai batteri benefici, naturalmente presenti nel nostro intestino, per il loro sviluppo.

Si dice perciò che le mandorle abbiano un potenziale prebiotico.



In parole povere, più aumentano i batteri benefici, maggiormente saremo protetti dai batteri pericolosi, meno possibilità avremo di ammalarci.
Semplice, no?

Inoltre consumare le mandorle significa trarre altri benefici, come l'assunzione di vitamina E e sali minerali, nonchè di ridurre il colesterolo.

Se sono stata abbastanza convincente, credo che adesso vi verrà una gran voglia di mangiare mandorle. Sbaglio?
Attenzione però a non esagerare!

Per leggere l'articolo originale in inglese, cliccate qui 


Per sapere due ricette sulle mandorle, cioè quella del latte di mandorle e della pasta di mandorle, vi rimando a questo bellissimo blog.

Potrete trovare la breve storia delle mandorle visitando questo sito siciliano.




     




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3 noci al giorno...



(da http://www.corriere.it/salute/nutrizione) 
Secondo uno studio spagnolo pubblicato sull'Archives of Internal Medicine journal, le noci migliorano considerevolmente lo stato generale di salute nei casi di sindrome metabolica (consistente in obesità, colesterolo alto ed elevata pressione sanguigna). In sostanza il frutto pulisce le arterie e, se consumato con morigeratezza e abbinato a una dieta mediterranea, può essere un vero e proprio toccasana per tutti i candidati a serie patologie cardiovascolari.

LO STUDIO – I ricercatori hanno osservato nel tempo lo stato di salute di 1.200 volontari con sindrome metabolica divisi in tre gruppi: al primo è stato suggerito un regime alimentare genericamente privo di grassi eccessivi, al secondo è stata raccomandata un'alimentazione mediterranea ricca di olio d'oliva (noto per essere un protettore delle arterie) e al terzo gruppo è stata consigliata una dieta mediterranea integrata con 30 grammi di noci al giorno. Dopo un anno i volontari sono stati convocati per osservare eventuali progressi. I ricercatori spagnoli hanno evidenziato nel primo gruppo un miglioramento nel 2 per cento dei casi, nel secondo gruppo nel 6,7 per cento dei casi e nel terzo gruppo nel 13,7 per cento dei casi. E se in generale nessuno dei partecipanti ha perso peso, nei «mangiatori di noci» è stata riscontrata anche una diminuzione del giro vita.

UN PUGNO DI NOCI AL GIORNO – Del resto le proprietà di questo seme oleoso sono note da tempo, tanto da rischiare di rubare alla mela la fama di essere una sorta di frutto-medicina. Dopo il cenone di Natale, e in generale dopo le grandi abbuffate, gli esperti hanno sempre consigliato una dose ragionevole di noci, miracolose, pare, nel combattere i danni causati dallo stato infiammatorio e dalle reazioni ossidative conseguenti al circolo dei grassi. Queste reazioni causano elevati rischi cardiocircolatori ai quali una manciata di noci giornaliera può provvedere, preservando elasticità e flessibilità alle arterie, grazie all'amminoacido arginino (che stimola a sua volta l'ossido nitrico, indispensabile all'elasticità dei vasi). Infine le noci contengono i grassi omega-3, celebri per essere d'aiuto all'organismo. Il dr. Jordi Salas-Salvado, che ha guidato lo studio, si raccomanda ovviamente di non esagerare con questo tipo di frutta secca e di non fare vere e proprie scorpacciate con la scusa di pulirsi le arterie. In medicina la prima regola è sempre e comunque una sana moderazione.


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I cereali:chicchi nudi e vestiti (parte 3)

( articolo di Enrico Zagnoli tratto dalla rivista "Valore alimentare")

Da sempre i cereali hanno donato all’uomo energia e forza. Oggi l’industria moderna,
per esigenze di rapidità di lavorazione e consumo, rischia di depauperare per sempre il loro indispensabile valore.
CHICCHI NUDI E VESTITI
L’agricoltura ha avuto inizio quando gli uomini, che vivevano di caccia e raccolta, decisero di non consumare immediatamente una parte delle granaglie raccolte ma di piantarle sulla terra affinché si moltiplicassero. In questo modo si sono diffusi anche i cereali. Durante la sgranatura, in certe specie come riso, orzo, avena, miglio le cariossidi (chicchi) rimangono generalmente chiuse fra gli involucri esterni (le glumette); in altre, come la segale, il grano tenero e duro, le glume e glumette si distaccano maturando al vento. Nel primo caso parliamo di cariossidi vestite, nel secondo di cariossidi nude. Per questo motivo il suono della brezza che attraversa i campi di messi mature è più maestoso nei campi di grano e di segale che in quelli degli altri fratelli cereali. Per ogni cereale l’umanità ha sviluppato una adeguata tecnologia di lavorazione.
Come il grano tenero, così anche il duro e la segale li si raccoglie già pronti al consumo. Per gustarli è già sufficiente levare le impurità frammiste ai chicchi, ventilandoli o scuotendoli al setaccio. Al granoturco basta sbucciare le brattee per mangiare i chicchi di mais. Per l’orzo, il riso, l’avena, il farro, il miglio il consumo umano necessita di ulteriori passaggi e lavorazioni poiché i loro chicchi sono maggiormente protetti.

VOCABOLARIO AD USO DEL CONSUMATORE

Integrale: il chicco intero. Assicura tutti
i nutrienti del cereale, silicio e vitamine
comprese
Decorticato: ha lo stesso significato
di integrale se riferito a cereali vestiti
Sbramato: si dice dei chicchi integrali di riso
e avena, privati delle glume e glumelle
Mondo: orzo integrale
Semintegrale: chicco sottoposto a parziale
rimozione dei tegumenti esterni
Crusca: tegumenti esterni del chicco
Sfarinato: merceologia ottenuta dalla
macinazione e raffinazione dei cereali
Semolato (semola): sfarinato di grano duro
e di cereali diversi dal frumento
Perlato: chicco che ha subito asportazione
totale della crusca e del germe
Fioccato: fiocchi ottenuti per laminatura
su cilindri di semola grossa di mais
(corn-flakes). Estrudendo i chicchi anziché
la semola diventano pop corn
Soffiato: grani espansi per forte compressione
seguita da brutale decompressione (tipo riso
soffiato)
Semilavorato: chicco di riso sottopposto
a sbiancatura meccanica con rimozione
parziale della sola crusca (non del germe)
Brillato: chicco di riso privato della crusca
e del germe, a volte con aggiunta di additivi.
Solitamente la brillatura del riso non avviene
con aggiunta di additivi lucidanti che lo rendono
brillante ma per sfregamento su smeriglio
e spazzolatura
Precotto (parboiled): il chicco di riso viene
scottato con un trattamento al vapore.
La raffinazione a riso bianco è successiva:
così mantiene la niacina, certi sali e riduce
i tempi di cottura.
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I CEREALI INTEGRALI (parte 2)

IL VALORE SALUTISTICO DEI CEREALI
INTEGRALI
( articolo di Matteo Giannattasio tratto dalla rivista "
Valore alimentare")
 
...continua da i cereali integrali (parte1)
La crusca e il germe contengono, oltre a preziose vitamine e minerali, numerose sostanze benefiche che combattono la stipsi,
riducono il rischio di obesità e prevengono l’insorgenza di malattie degenerative, come le cardiopatie coronariche, il diabete alimentare e alcune forme di cancro. La crusca è anche fonte di silicio, un elemento essenziale per l’attività dei sensi e lo sviluppo dello scheletro.
Purtroppo, i processi di raffinazione cui sono sottoposti i cereali portano all’eliminazione di tutti questi componenti. Non pensate però di rimediare ricorrendo ad integratori a base di crusca, germi di grano e vitamine o ad alimenti a base di cereali fortificati.
Soltanto i cereali integrali, così come ce li elargisce la natura, e le farine che se ne ricavano, apportano le sostanze salutari in forma attiva e assortite in maniera equilibrata.
Iniziando un’alimentazione integrale si possono avvertire disturbi, quali meteorismo e pesantezza, che si evitano masticando molto e assumendo piccole porzioni.

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I CEREALI INTEGRALI (parte1)

LE QUALITÀ NUTRITIVE
( articolo di Matteo Giannattasio tratto dalla rivista "Valore alimentere")


I cereali nutrono l’uomo in ogni angolo del mondo mettendo
a sua disposizione, sotto forma di amido, gran parte dei carboidrati
di cui necessita per agire e pensare. L’amido è presente anche in altri
alimenti, come la patata, la manioca, i legumi, la castagna, i falsi
cereali, ma quello dei cereali rappresenta la forma più pura
e disponibile.
Le proteine contenute nello strato aleuronico attaccato alla crusca
e nel germe sono di elevato valore biologico, ma sfortunatamente
vengono eliminate dai processi di raffinazione. Quelle di riserva,
invece, che sono associate all’amido (rappresentano mediamente
il 10-15% del contenuto della farina), hanno un minore valore
biologico perché si digeriscono con difficoltà e sono carenti di lisina,
un amminoacido essenziale.
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Per la pressione alta un grappolo d’uva

Verde, rossa o nera, non fa alcuna differenza. Oltre che gustosa e ricca di omega 3, l`uva sarebbe anche in grado mantenere bassa la pressione arteriosa, rivelandosi un`importante alleata nella prevenzione dell`ipertensione e delle malattie cardiovascolari.

È quanto sostengono i ricercatori dell`Università del Michigan, che hanno studiato gli effetti di un consumo regolare di uva.
Gli scienziati hanno sperimentato in laboratorio gli effetti sui topi di una dieta a base di estratti d`uva rispetto a topi ai quali era vietata la frutta e l`ipertensione veniva controllata con farmaci specifici. Le condizioni di partenza dei due gruppi non erano diverse e somigliavano, purtroppo, anche quelle di molti essere umani: una dieta prolungata con un uso eccessivo di sale, tale da mettere a dura prova le arterie e far schizzare in alto la pressione arteriosa. Dopo diciotto settimane di dolce trattamento i topi che si erano nutriti abbondanemente d`uva mostravano una pressione sanguigna più bassa, migliori funzionalità cardiache, infiammazioni più ridotte e minori segni di danni al muscolo cardiaco rispetto ai topi che invece non avevano assunto l`uva.
Lo studio, pubblicato sul Journal of gerontology: biologocal science, ha rilevato inoltre come i topi ai quali erano stati somministrati farmaci per il controllo della pressione sanguigna avessero – nonostante la dieta contenente grandi quantità di sale – una pressione sanguigna più bassa. Ma il loro cuore non era stato protetto dai danni provocati dal sale, come invece era avvenuto nei topi che avevano mangiato la polvere d`uva.

Secondo Steven Bolling, della Università del Michigan, i responsabili dell`abbassamento della pressione sanguigna sarebbero i flavonoidi presenti nell`uva, già noti per il loro effetto benefico sul cuore. “Questa ricerca – spiega Mitchell Seymour, che ha guidato gli esperimenti – supporta la nostra teoria secondo la quale i nutrienti dei grappoli d`uva hanno un impatto diretto sui rischi cardiovascolari, oltre che sulla diminuzione della pressione arteriosa che sappiamo essere normale se si pratica una dieta ricca di frutta e verdura”. La polvere di acini d`uva somministrata ai ratti rappresentava circa il 3% della loro dieta. Negli umani, consigliano gli esperti, il fabbisogno giornaliero d`uva per mantenere bassa la pressione sanguigna dovrebbe essere di nove porzioni al giorno. E se ogni porzione secondo gli esperti dovrebbe comprendere almeno quindici acini, il conto è presto fatto: bisognerebbe mangiarne almeno 135 acini d`uva al giorno. Un po` troppi, assicurano i dietologi: il metabolismo non va mai affaticato con un solo alimento.
La moderazione, ricordano, è sempre la scelta migliore: anche a tavola.
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Pizza al pomodoro come prevenzione dei tumori.


Sono molte le proprietà protettive del licopene contenuto nei pomodori

(dal sito http://www.staibene.it)

Uno dei piatti-simbolo della cucina italiana può ridurre le probabilità di tumore all’apparato digerente. Lo dimostra uno studio pubblicato sull'International Journal of cancer, secondo cui le proprietà anticancro non risiedono tanto nella pizza quanto nel condimento a base di pomodoro.
Le proprietà di questo ortaggio sono state ricordate alla presentazione della campagna alimentare il “Pomodoro della salute”, promossa dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori e dall’Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali. Secondo studi recenti, se ci si alimenta in modo sano il rischio di cancro del cavo orale e della faringe è inferiore del 34%, del 59% per quello dell'esofago e del 26% per quello del colon. Un altro studio della Harvard medical school ha quantificato una riduzione del 34% del rischio di cancro della prostata per i maschi che mangiano pomodoro due o più volte a settimana. E non finisce qui: l'università di Toronto ha dimostrato che quest'ortaggio previene persino l'osteoporosi e protegge la pelle dai danni dei raggi Uv. Il merito va tutto al licopene, un potente antiossidante contenuto nel pomodoro. Il pomodoro non dovrebbe mai mancare neanche sulla tavola degli anziani, perché è ricco di potassio e aiuta a ritrovare l'equilibrio idrico, soprattutto nei giorni di grande caldo. Continua a leggere...
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